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24 dicembre 2011

E chi ci difende da chi dovrebbe difendere il territorio?

Cari amici,

Molti di voi sono preoccupati per le continue catastrofi geologiche che il nostro territorio sta subendo e si chiedono cosa sia possibile fare per prevenirle. Se posso esprimere il mio modesto pensiero, credo che la soluzione sia tutta compresa in una parola, "Etica, o per capirsi meglio onestà". Inutile, credo, nascondersi dietro un filo d'erba; il nostro disastro ecologico si chiama cementificazione.
Da anni, se ci guardiamo attorno vediamo il territorio agricolo vicentino, sia di pianura che di montagna, sempre più preda del cemento selvaggio.
Il sottoscritto, che ormai avrebbe l'età per andare in pensione, ricordando la sua giovinezza, ripensa ad un altopiano pieno di boschi, alle colline ai piedi dello stesso piene di alberi e di terreni coltivati.
Oggi da Asiago a Vicenza si vedono solo tante, tante case, capannoni di tutti i generi e grattacieli assurdi e obbrobriosi, che appestano il territorio, a gloria della stupidità umana.

Sfortunatamente per noi però, gli elementi atmosferici se ne fregano degli interessi del cavatori, dei palazzinari, delle ambizioni di Sindaci poco intelligenti e di amministratori corrotti, e quando si scatenano approfittando del dissesto provocato dalla nostra ottusa ingordigia, colpiscono duro e distruggono tutto quanto noi mettiamo alla loro portata.
L'allagamento di Vicenza, per chi pensasse che non sono cose nostre, ne è testimone.
Tutta questa devastazione comunque passa quotidianamente nel silenzio dell'informazione serva del potere o peggio ancora con le bugie di quell'informazione serva del potere e di parte, sempre ossequiosa del capitale. Potrei fare degli esempi da farvi rizzare i capelli.

Uno per tutti: le lettere raccomandate con ricevuta di ritorno che il Comitato contro la miniera Zanconi a Posina ha inviato negli scorsi mesi alla Regione Veneto per avvisare del disastro idrogeologico che la riapertura della miniera sarà per l'intera provincia di Vicenza, dai responsabili regionali, non vengono neppure ritirate dalla Posta per paura di dover oggi firmare la ricevuta di ritorno e domani magari, chissà, dovere rispondere alla magistratura dell' ormai prossimo ecodisastro che, stando a studi di eminenti professori universitari, potrebbe inquinare le fonti del Posina togliendo l'acqua potabile a tutta la Provincia.

E l'Assessore direte voi? Il "poveretto", afferma di non saperne nulla, anzi l'assessore leghista Conte, per chi non sapesse chi è il responsabile del nostro territorio a livello regionale, mi ha fatto rispondere da uno dei suoi tanti addetti stampa, trattandomi da mongoloide, che il suo Capo si sarebbe certamente interessato del problema.
Così al prossimo disastro ecologico ci potremo consolare ascoltando un suo collega anch'egli leghista secondo il quale gli argini del Bacchiglione durante l'alluvione del novembre 2010 sarebbero ceduti a causa delle Nutrie.

Non è per caso che qualcuno abbia capito che è solo nelle emergenze che si può pappare? Voi che ne dite?

(Valle dell’Agno-Valle del Chiampo news – n° 113 dicembre 2011)

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