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09 marzo 2017

Eran 300

E niente, ci siamo sbagliati per difetto.
I milioni erano 300.




Sabato 11.03,2017 ore 14:30 Presidio a Castelgomberto

07 marzo 2017

Altri 200 milioni per SPV

E siamo a oltre 800!

Tanti e tali infatti, sono i soldi pubblici finora ingoiati o in procinto di esserlo dal disastro ecologico ed economico chiamato SPV.

E' di questa mattina (07/03/2017) la notizia che 200 milioni di euro sono stati stanziati da Zaia e la sua giunta per tentare il salvataggio della Pedemontana Veneta i cui cantieri sono praticamente fermi da qualche mese.

Eppure ci risulta che il tetto massimo di contributo pubblico era già stato raggiunto con i 614 milioni versati fino ad ora.

In attesa di maggiori dettagli, possiamo già dire una cosa: è scandaloso!

E' scandaloso che a fronte dei 132 milioni di euro tolti al bilancio della sanità regionale per il 2017 vengano gettati 200 milioni in un'opera faraonica, inutile e dannosa.

Ma d'altronde queste sono le priorità della giunta della Regione Veneto e del suo Presidente: prima l'asfalto e poi la salute.


20 febbraio 2017

Piccole Patrie


La campana della piccola patria, del veneto autonomo o indipendente, del prima noi ecc suona in tutta la regione con un eco che arriva a tutto il nordest mentre il nordest se mai è esistito come entità specifica è sull'orlo di tirare le cuoia sia economicamente che politicamente.
Ma soprattutto sta crollando fisicamente perchè sono l'aria, l'acqua il traffico il cemento che lo stanno affondando (come peraltro la sua capitale, Venezia).

Bisognerebbe allora avere il coraggio di dire che è una campana che suona a morto e smetterla di pensare che il dialetto insegnato a scuola, gli asili assegnati prima agli autoctoni, le sentinelle nei parchi risolveranno i problemi.

La destra fa della piccola patria il luogo dove esercitare un potere o il potere per applicare la pulizia di massa contro gli immigrati, uscire dall'europa e finalmente rimettere al loro posto ogni cosa.
La destra xenofoba e leghista tifa Trump e Putin, ossia l'uomo forte, per portare avanti un programma che dietro le retoriche indipendentiste e razziste insiste in realtà con le grandi opere, con la cementificazione, con i combustibili fossili, con i Pfas il traffico la tav e le autostrade.
Un programma insomma in cui il veneto, come l'Ungheria o la Catalogna sarebbero indipendenti ed etnicamente più puri ma morti avvelenati, come tutti gli altri.

Per noi si tratta invece di fermare la deriva capitalista consumista predatoria e salvarci assieme al pianeta.
 Non è un programma da poco e non bastano i comitati che in vari luoghi i cittadini volonterosi organizzano per impedire la discarica abusiva, l'autostrada sotto casa,, l'alta velocità sotto il culo ecc. e lo fanno come se quel problema si potesse risolvere uno alla volta e indipendentemente dagli altri.

Comitati a volte gelosi delle loro pratiche e diffidenti di chi non è doc, di chi viene da fuori, di chi parla un'altra lingua.
Comitati che come i carri del carnevale triste che si svolge nei paesi della provincia sfilano ognuno per proprio conto senza riuscire a far ballare la samba a tutti e trasformare la denuncia in una grande festa liberatoria.

Vicenzasisolleva, dopo l'esperienza moltitudinaria del nodalmolin è nata per cercare di superare questa malattia infantile dell'ambientalismo, ossia il particolarismo.

Proprio come per il nodalmolin quando si trattava non solo di rifiutare un'opera perché rovinava la falda ma di combatterla per opporsi alla logica della guerra e quindi unire tutti o la stragrande maggioranza in difesa di un bene comune cioè la pace, così ora si tratta di mobilitarsi contro l'inquinamento dell' acqua e dell'aria, di parchi distrutti o di discariche illegali non solo con gli abitanti del luogo ma con tutti quelli di un intero territorio saccheggiato e distrutto che oramai si estende fino ai confini dell'intero pianeta e cercare di salvarlo e noi tutti con esso.


19 febbraio 2017

Pedemontana Noe: «Irregolarità in gestione rifiuti»

MALO. Stoccaggi di rifiuti non conformi: due persone denunciate. 
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso, su delega del procuratore capo della Repubblica di Vicenza Antonino Cappelleri hanno concluso un articolato controllo nei cantieri della superstrada Pedemontana veneta. Gli accertamenti si sono concentrati sulla "galleria naturale di Malo" e sulle opere di scavo del primo e del secondo lotto nei comuni di Malo, Breganze e Castelgomberto. I carabinieri hanno accertato stoccaggi di oltre 65.000 metri cubi di residui solidi che, pur non essendo pericolosi, non sono stati gestiti secondo le previste procedure. I due delegati ambientali della ditta Sis sono stati dunque segnalati in procura per gestione dei rifiuti non autorizzata.
Sono state inoltre impartite alla ditta precise prescrizioni che saranno verificate nelle prossime settimane, relative all'allontanamento dei rifiuti dai siti o alla necessità che la ditta si munisca di autorizzazione per procedere allo stoccaggio secondo le norme di legge.