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AVVISO AI NAVIGANTI: A causa di insulti e messaggi astiosi ricevuti, abbiamo introdotto la moderazione dei commenti nel blog. Eravamo tra i pochi rimasti a non filtrare i commenti e ad accettare critiche discutendone apertamente, ma i tempi cambiano e il livello dello scontro e del "fuoco amico" pure.
L'alternativa è: Economia prossimale - Conversione ecologica dell'industria - Ri-modellazione del sistema di trasporti - Opere locali PER il territorio - Sviluppo delle energie rinnovabili - Efficienza energetica - Utilizzo della tecnologia per praticare la 'mobilità immobile' - Produzione e consumo responsabile - Agricoltura di prossimità - Cultura dei Beni Comuni - Sobrietà negli stili di vita - Cultura della democrazia dal basso e della partecipazione - Condivisione del sapere per sviluppare la democrazia degli uguali - Sviluppo della scuola, dell'università e della ricerca per sperimentare nuovi modelli culturali e sociali

20 aprile 2016

Non tornerà molto altro

Non ci si accorge spesso della lenta morte di un bosco o di una collina
Ci si accorge più facilmente della morte immediata di un uomo.
Schiacciato da un masso, sotto la terra, sul posto di lavoro.

#‎nontornerannoiprati‬
E non tornerà molto altro.

Non tornerà più l'idea che avevo di casa mia,
di un luogo di gioia e spensieratezza.
Adesso è un luogo di morte.

Non solo agli occhi miei o della mia famiglia,
dei miei amici d'infanzia che vedono da mesi distruggere il luogo dove sono cresciuti,
bensì, agli occhi di chiunque vedrà,
anche solo di sfuggita, un mazzo di fiori appeso dove,
una volta,
i fiori crescevano da soli.













19 aprile 2016

Dentro la terra

La terra trema,
La terra trema e rimbomba
e io non so più se si tratta
di mine o di tuoni.

Ma dentro la terra,
dentro la terra,
la vita muore,
sacrificata al Moloch del progresso.

Non è fatalità,
non è un incidente,
non è una disgrazia,
è un punto sotto la curva gaussiana
delle probabilità.

E' già tutto nel conto.

G3RT

Fermiamoli!

Morto un operaio nel tunnel della Pedemontana a Santomio di Malo.
Non sono in grado nemmeno di garantire la sicurezza dei lavoratori.
E ci dicono di stare tranquilli.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/19-aprile-2016/pedemontana-crolla-materiale-galleria-soccorsi-lavoro-liberare-operaio-240324136338.shtml


 

17 aprile 2016

Di altri saccheggi (soldarietà a Cesco)

Oggi non parleremo di Pedemontana.

Oggi  si è consumata un'infamia.
Oggi abbiamo visto la polizia dispiegata per picchiare chi contesta ladri riconosciuti tali.
Oggi ci tocca di commentare una fatto di gravità inaudita.
Oggi, nella nostra terra bistrattata e saccheggiata da una classe politica e imprenditoriale arruffona, miope e vigliacca, è accaduto che, durante una manifestazione pacifica, un attivista è stato picchiato dalle "forze dell'ordine" e mandato all'ospedale con una vertebra rotta.

Oggi si è capito definitivamente che chi contesta i potenti viene punito fino a fargli rischiare la salute e la stessa vita. Nei regimi funziona così. Nell'Italia di Renzi funziona così.

Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza a Cesco e a tutti i manifestanti che oggi a Gambellara sono stati attaccati dalle forze dell'ordine.
Ogni colpo ricevuto da chi c'era è un colpo inferto a ognuno di noi, perché come ci insegnano i lavoratori della logistica: "tocca uno tocca tutti!".


Vedete qui la cronaca.: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/gambellara-vi-corteo-contro-zonin-e-la-truffa-bpvi-cariche-e-feriti/20034

 

18 febbraio 2016

Thiene - Bassano Salerno - Reggio Calabria

Se qualcuno ha in sorte di doversi avventurare lungo la SP 111 Gasparona Nuova si renderà subito conto che essa non esiste più.

La Gasparona Nuova, che avevamo pagato a suon di tasse negl anni ottanta del scolo scorso,  ci è stata infatti sottratta dallla Regione Veneto che l'ha girata al commissario Straordinario per la Pedemontana, che l'ha girata a SIS che la sta smantellando pezzo per pezzo.

Togli un pezzo oggi, un cavalcavia domani , dopodomani uno svincolo, la prossima settimana togli un'uscita e al loro posto metti rotatorie, curve, chicanes, strettoie delimitate da jersey in cemento ed ecco che al posto della Gasparona ci ritroviamo una splendida Salerno Reggo Calabria.
Ahhh fnalmente! Era ora! Anche noi abbiamo il progresso.

Però, però, però...

Però lo capisce anche un bambino che se togli un cavalcavia sul quale scorre il traffico est ovest e viceversa e sotto al quale scorre il traffico nord sud e viceversa e al suo posto metti una rotatoria alla quali affluisce il traffico di tutte e quattro le direzioni, e dopo 200 metri ne metti un'altra, crei intasamento e si formano lunghe code.

E infatti ogni mattina e sera sull'asse viabilistico Bassano Thiene, si creano lunghe code di veicoli a passo d'uomo e disagi per chi va o rientra dal lavoro.

E lungo il percorso di quella che non è più SP 111, si viaggia in mezzo ai cantieri, con un fondo stradale pessimo perché, ovviamente,  non si ripara quel che a breve sarà dismesso.

Si viaggia e si frenao di botto perchè il tracciato, da rettilineo, è diventato una curva continua e quello davanti frena all'improvviso, perché si trova di fronte una barriera di calcestruzzo.
E  per fortuna non ha nevicato e non è ghiacciato perchè altrimenti lì qualcuno sbatteva di sicuro e giù imprecazioni perché adesso occorre partire con mezz'ora di anticipo per arrivare in orario....
Per non parlare degli scavi profondi che affiancano il percorso, dove affiora l'acqua di falda, e degli orrendi manufatti in cemento che sembrano portali vero la galassia dell'orrore.

Dopo anni di ragionamenti sulle alternative e tentativi di mobilitare persone e convincere gli amministratori locali del disastro che sarebbe stata la Pedemontana, ora che il disastro è conclamato e sotto gli occhi di tutti, ci viene solo voglia di offenderli a gran voce questi nostri eletti che non solo non hanno mosso un dito, ma anzi hanno incoraggiato e voluto che tutto ciò accadesse.

Se esistesse un aldilà, ci piacerebbe che a Zaia, Vernizzi, Galan, Chisso, ai vertici di SIS (ma anche a chi al vertice non è), a tutti gli ignavi che non hanno fatto nulla e infine ai sindaci dei comuni che ospitano il tracciato venisse regalata una Ferrari.

Nuova fiammante.
Bella.
Rossa.
Potente (broom broom).

E ci piacerebbe che, una volta usciti dal garage, si trovassero per l'eternità a percorrere a passo di lumaca la Salerno Reggio Calabria de noantri (già Gasparona Nuova).