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ART.9 della Costituzione: La Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della nazione.

SICUREZZA !? leggi il documento

Raccolta firme

Assemblea dei ricorrenti contro l'Autostrada Pedemontana
al Consiglio di stato il 17/11/09 ore 20.45 a Musano (TV) casa Zanata al 1° piano, con la presenza di un avvocato.

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Il Comitato Difesa Salute e Territorio Valle Agno-Malo costituitosi da circa un anno, vuole far conoscere ai residenti di Trissino cosa comporti per l'ambiente e la salute la costruzione di un'autostrada nella nostra valle. A tal scopo è stata organizzata una RACCOLTA FIRME in tutto il territorio attraversato dall'autostrada per sollecitare i Consigli Comunali della vallata e di Malo a riconsiderare i passati pronunciamenti favorevoli, alla luce dell'insostenibile costo dell'opera per l'ambiente e la salute, invitandoli a deliberare contro una simile infrastruttura.

Sabato 14 e Domenica 15 novembre '09
dalle ore 9.00 alle ore 12.00


si terrà un gazebo informativo e per la raccolta firme
al Mercato cittadino e davanti alla Chiesa di San Pietro a Trissino
a cui invitiamo sin d'ora tutti i cittadini a partecipare per essere informati e poter esprimere la propria idea sul progetto.

Comitato Difesa Salute e Territorio Valle Agno-Malo

"E' lo 'sviluppo', baby"

Allora, sembra che vogliano farla sul serio la Pedemontana, anzi l'Autostrada. Ma su queste cose hanno sempre fatto sul serio.

Vogliono fare un bel macello, fare tanti soldi sfruttando la natura e l'ambiente che è di tutti. L'aria non è di nessuno, quindi è loro. La terra e il sottosuolo, le falde acquifere, le piante e gli animali non hanno partiti che li proteggono, né TV private, né santi in Parlamento. Quindi., giù che è tardi. E' una vecchia storia, lo sapevano già Toro Seduto e Cavallo Pazzo ai tempi della Grande Preteria. Solo che questa volta non è per il 'progresso' ma per la 'palanca'. "E' lo 'sviluppo', baby".
Tutti saranno contenti, leghisti, berlusconiani, e anche il PD che per la maggior parte non l'ha osteggiata ma anzi l'ha voluta. Quelli che vogliono cambiare l'Italia e il Veneto!
Gli unici che ben presto si accorgeranno di cosa si tratta saranno i cittadini della Valle Agno e Malo e non solo. Cemento, asfalto, ancora asfalto e cemento. Gas di scarico, rumore, inquinamento, traffico. Altro che Copenhagen e Kyoto.
Altro che 'sviluppo sostenibile'! Altro che salvare il Pianeta. Quello è secondario, l'importante è salvare le tasche dei soliti. C'è la crisi, che poi è provocata proprio anche dall'esaurimento delle risorse naturali.
Un'altra autostrada A 4, stavolta in una valle chiusa e nella galleria sotto Priabona. "E' lo 'sviluppo', baby"

Pedemontana, il via a fine febbraio Si parte dal tratto Bassano-Thiene

INFRASTRUTTURE. I sindaci vicentini hanno incontrato a Mestre l'assessore regionale Renato Chisso e il commissario Silvano Vernizzi. Più fronti di cantiere in contemporanea: l'apertura avverrà a stralci E salta fuori un "tesoretto" di 70 milioni per le opere complementari
  • 06/11/2009
I sindaci vicentini all’incontro con i vertici regionali a Mestre, nella sede di Veneto Strade

Mestre. Non servono le caramelle adagiate nell'elegante vassoio al centro dell'ovale di cristallo ad addolcire il clima. Lassù, al nono piano del palazzone di Veneto Strade, la cabina di regia di tutta la viabilità regionale, lo squadrone dei venti sindaci vicentini coordinati dall'assessore provinciale Costantino Toniolo arriva calmo e tranquillo. Ci sono quasi tutti, chi non c'è di persona (vedi Stefano Cimatti di Bassano) è rappresentato dal suo assessore. Molti sono venuti pure in due dallo stesso Comune. La partita è grossa: la Pedemontana Veneta è ripartita con la firma del contratto tra la Regione e la concessionaria, dopo che negli ultimi due anni si era incagliata nelle aule dei tribunali. Ora è arrivato il momento di stringere con la progettazione definitiva. I sindaci, la gran parte dei quali facce nuove rispetto al progetto preliminare 2006, hanno bisogno di capire quali margini di cambiamento possono esserci nel passaggio sul loro territorio. Ci sono l'assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso e il commissario straordinario Silvano Vernizzi a dare le prime indicazioni, in attesa degli incontri con i singoli Comuni che avverranno a partire dalla prossima settimana.


LA NOVITÀ. La novità arriva ad incontro finito, quando l'ing. Claudio Dogliani, amministratore delegato del Consorzio Sis che si è aggiudicato progettazione, realizzazione e gestione dell'opera, parla del via ai lavori. Pochi minuti prima l'assessore Chisso aveva dichiarato: «Se tutto va bene entro febbraio apriremo i cantieri». Ma da dove? Parla Dogliani: «Il tratto che forse presenta meno intoppi è quello tra Bassano e l'innesto della Valdastico perché dovrebbe presentare meno problemi con gli espropri». Un punto ribadito anche dal commissario Silvano Vernizzi: «Con la progettazione definitiva avremo davanti in modo più preciso le fasi della cantierizzazione: non credo comunque ci sarà un unico punto da cui partire, ma più fronti di cantiere in contemporanea. Si parte subito dove non ci sono espropri da fare o comunque molto limitati e la zona di Bassano e della Gasparona potrebbe essere una di quelle che parte prima». Dogliani anticipa: «Mano a mano che i pezzi saranno ultimati, verranno aperti».


IL TRACCIATO. L'assessore Chisso ribadisce quanto aveva già anticipato il vicecommissario Giuseppe Fasiol nel convegno di sabato scorso a Thiene: «Non saranno possibile modifiche alla planimetria del tracciato rispetto a quello approvato dal Cipe, altrimenti bisognerebbe tornare indietro alla commissione Via e di nuovo al Cipe perdendo un altro anno e mezzo. Saranno possibili alcune modifiche sul livello altimetrico, ma niente altro. Tempo scaduto. Vogliamo presentare il progetto definitivo entro fine anno».


IL TESORETTO. C'è invece una «piccola cassaforte» di 60-70 milioni di euro che servirà per le opere complementari ed è su queste che c'è margine di discussione. Una somma che va divisa tra Comuni vicentini e trevigiani visto che i 95 chilometri dell'arteria partono da Montebello nell'ovest vicentino e sbucano a Spresiano in provincia di Treviso. Si tratta di opere di adduzione, cioè collegamenti previsti per servire meglio la Pedemontana, come per esempio bretelline di collegamento e viabilità limitrofa. Le proposte dei Comuni verranno raccolte e discusse. «Se la "coperta" è corta - dice Chisso - cerchiamo di allargarla». Dopo comunque la progettazione definitiva.


GLI INCONTRI. La parola passa ora ai sindaci. Gli incontri con i singoli Comuni sono stati divisi tra giovedì 12, venerdì 13 e lunedì 16 novembre. Un'ora dedicata ad ogni Comune: si comincia con Montecchio Maggiore, si finisce con Romano d'Ezzelino. Ma il clima, viste le premesse, non è male

Roberta Bassan

GdV