.


ART.9 della Costituzione: La Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della nazione.

SICUREZZA !? leggi il documento

In Piazza per Copenaghen Cop 15

12 dicembre 2009 ore 16.00  

Centro storico di Valdagno, (VI)
Costo: Gratuito 



In concomitanza col vertice per il cambio climatico, Fabio Cardullo si esibirà chitarra e voce nella Piazza del Centro Storico di Valdagno, in supporto alle manifestazioni internazionali per la sensibilizzazione sugli accordi di Copenaghen http://en.cop15.dk/ .


                                                                                                                                                

No Ponte di Messina: Il passaparola contro la speculazione!

Del Ponte sullo Stretto di Messina se ne parla da decenni e non si è mai fatto nulla; più che altro, da decenni si oliano con parsimonia i meccanismi del clientelismo con profumati denari pubblici.
Progetti e valutazioni di impatto ambientale fatti e rifatti, nessun progetto definitivo approvato in trent’anni di esistenza della Stretto di Messina spa (vi sembra una cosa normale che nel 2009 il sito web di una società così importante sia “in manutenzione”???), la società alla quale partecipano anche Regione Calabria e Regione Sicilia, e che è incaricata della realizzazione dell’opera.
Innumerevoli dubbi tecnici persistono ancora e questo è uno dei motivi per cui non esiste il progetto definitivo e la sua presentazione continua ad essere rinviata! Eppure ci dicono che il 23 dicembre, 2 giorni prima di Natale, ci sarà la cerimonia della posa prima pietra.
Il Presidente del Consiglio ha annunciato la sua presenza a questa cerimonia che, però, suona molto come una presa in giro! Quelli che inizieranno il 23 dicembre saranno i lavori per lo spostamento del binario della ferrovia, e della stazione, della frazione Cannitello di Villa San Giovanni. Questa variante non ha niente a che fare con il ponte ed infatti era stata programmata e progettata a parte già nel 2006. Con il commissariamento “per la cancellazione degli ostacoli alla costruzione” questa opera è rientrata sotto l’ombrello delle opere a latere del Ponte pur rimanendo finanziato con fondi “altri”.
Tutto questo in una condizione territoriale devastante e desolante: a meno di tre mesi dalla tragica alluvione a Giampilieri e Scaletta Zanclea (ME); ad un anno dall’ondata di mal tempo che ha quasi “staccato” la Calabria del sud, e la Sicilia, dal resto d’Italia a causa di una frana che danneggò dei binari ferroviari, e dalle devastazioni che portò a diversi paesi della riviera jonica. In un territorio in cui, è ormai certo, sono distribuiti, nascosti e sotterrati a tonnellate (chissà quante) rifiuti pericolosi e forse anche radioattivi.
Continua a leggere...

Pubblica Assemblea sull' Autostrada Pedemontana a Montecchio Maggiore

Ieri sera lunedì 16 novembre si è svolta a Montecchio Maggiore un' assemblea indetta dall'amministrazione comunale per illustrare ai cittadini le nuove opere viarie in arrivo nell'area del Comune, con la partecipazione dell'assessore provinciale alla viabilità Toniolo e altri.

L'assemblea è stata molto affollata (2/300 persone) a riprova di quanto è sentito il problema: si parlava del raddoppio dell'A4, del nuovo casello e della Autostrada Pedemontana di tutte le altre "opere" previste.

Fuori della sala, prima dell'inizio, era presente un gruppo di cittadini contrari alla Pedemontana che hanno distribuito materiale informativo e aperto per pochi minuti uno striscione "No Pedemontana", subito bloccati da un nugolo di vigili, carabinieri e poliziotti accorsi in forze per impedire ogni contestazione o espressione di dissenso e per di più li hanno identificati e minacciati di denuncia (!).

All'interno, nell'assemblea, si è capito intanto dalla relazione iniziale che a Montecchio avremmo avuto presto ben due autostrade che passano per il centro abitato oltre alle altre opere connesse, con un impatto enorme.

I cittadini presenti intanto si esprimevano; la preoccupazione e la rabbia innanzitutto di chi vedrà la propria abitazione sventrata dai lavori e sarà indennizzato in misura parziale e poi di tutti coloro che già prefigurano l'aumento dell'inquinamento, i rischi per la salute e la distruzione del territorio di Montecchio e della vallata. Diventavano sempre più perplessi (come minimo) nei confronti di quanto detto dai relatori, esprimendo il loro disappunto.

Molti interventi, tra cui quelli di esponenti dei comitati, sottolineavano come i cittadini siano stati disinformati sul fatto che si tratta di un'autostrada a pagamento che non servirà il traffico locale ma porterà nella nostra stretta vallata 30/40 mila auto e camion al giorno provenienti dall'A4 e diretti verso il Veneto Orientale e l'Est Europa e viceversa. Infatti l'opera si inserisce nel "corridoio europeo 5".

Sottolineavano come si è tenuto conto degli interessi di pochi, con grande danno per i cittadini e l'ambiente, che è nostro e di tutti e non certo delle ditte che vogliono l'Autostrada.

I relatori e i loro più o meno ingenui sostenitori dicevano invece che tutto questo serve per lo "sviluppo". Ma di quale sviluppo parliamo, se tutti gli economisti ormai parlano di sviluppo sostenibile e di valorizzare il territorio e non di distruggerlo? Se la crisi stessa è originata dalla crisi climatica, alimentare, agricola, dalle risorse naturali sempre più scarse e costose, ecc..?

Alla fine i relatori stessi, in particolare il consigliere regionale Meggiolaro, erano costretti a dire che in effetti era una grande sciagura per il territorio ma che ormai era troppo tardi per impedirla!

Ma a che gioco giocano costoro che si sono dichiarati difensori del Veneto e delle radici, del nostro territorio? Non è territorio quello di cui stiamo parlando? L'autostrada pedemontana, il Dal Molin ecc., non sono altrettanti scempi di cui loro (ma non solo loro!) sono responsabili?

E' per questo che hanno paura anche dei volantini e degli striscioni, di chi informa la popolazione e quindi ricorrono alle intimidazioni!

Questo vuol dire che c'è ancora uno spazio per un movimento di lotta, nonostante tutto il loro impegno per nascondere la realtà. Facciamo appello ai cittadini, agli amministratori coerenti (se ce ne sono) alle associazioni ambientaliste e non solo, ai gruppi, ai partiti coerenti (se ce ne sono), di mobilitarsi ora contro la nuova Autostrada in Valle Agno.

17/11/2009 Comitato Difesa Salute e Territorio