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06 maggio 2013

Fantascienza?

Scenari

Da "La Stampa": TAV: tagliate le compensazioni

Otto milioni di euro dirottati a Firenze, erano destinati ai comuni interessati dall’opera.
I soldi in Valsusa arriveranno solo nel 2016.



Che c'è di strano?
Assolutamente niente.

Si sa che le compensazioni sono solo delle fastidiose concessioni che i soggetti che appoggiano e realizzano le opere (nel nostro caso Regione, Commissario e Concessionario) , promettono come caramelle ai bambini pur di acquietarli.

Ecco perché in uno scenario dove Vernizzi, Regione e SIS ammettono la mancanza di fondi (330 milioni di euro) a causa delle variazioni e compensazioni chieste dai sindaci dei comuni attraversati dal tracciato, appare evidente che essi stanno solo mettendo le mani avanti rispetto all'effettiva realizzazione delle modifiche e alla concessione delle mitigazioni (altro termine con cui si definiscono le compensazioni).

Ma noi pensiamo che i soldi mancanti siano molti di più, ci aspettiamo che fra non molto la cifra aumenti di parecchio.

Ce lo aspettiamo perché "le banche, una cosa del genere, parliamo di banche italiane, oggi non sarebbero in grado di sostenerla" (cit. il punto 27-dic-2012).

Quindi quali scenari saranno possibili?
Mettiamoci nei panni del buon padre di famiglia che ha progettato di fare dei lavori a casa propria sperando in finanziamenti bancari e prestiti di amici.

Se i fondi che pensava di avere a disposizione non ci sono più, rinuncia ai fronzoli suggeriti dagli amici, se non basta, rinuncia ad una parte strutturale ma non indispensabile dei lavori e ripiega su soluzioni meno costose.

Ecco perché potremmo immaginare che le prime cose che NON verranno realizzate da SIS sono le opere di compensazione e mitigazione (passante di Mestre docet).

Poi possiamo immaginare che l'opera in assoluto più costosa verrà eliminata in favore di una soluzione diversa: potrebbe, ad esempio, la galleria Malo-Castelgomberto (700 milioni stimati) essere abbandonata in favore di un passaggio in superficie fino in fondo a Vallugana?

La differenza col buon padre di famiglia che, avendo perso il lavoro, a questo punto, fermerebbe i lavori a casa sua, è che Regione, Commissario e SIS, non lavorano con soldi propri bensì con i nostri e non sono disposti a fare figure di cacca e dire: "Abbiamo sbagliato. Cittadini veneti: scusateci".

Noi invece un'idea su come uscirne ce l'abbiamo.

to be continued

2 commenti:

  1. Perfetto!! Tutto torna...
    E' da molto che noi, menti pensanti, capaci di mettere insieme tanti tasselli che si vogliono far passare "sotto banco" abbiamo chiaro il quadro della situazione. Le grandi opere sono una fregatura per noi comuni mortali. E' da molto che diciamo ai sindaci che non possono barattare la nostra salute, lo spreco del territorio per "opere di compensazione" che poi non si sa nemmeno se verranno eseguite. E' da molto che pensiamo che ci promettono una Valdastico Nord completamente in galleria e, se dovesse essere, per far rientrare i costi, la A31 passerà completamente sopra il fiume Astico come il vecchio progetto di 30 anni fa. I polli hanno cominciato a contare e sanno fare 2+2!

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    1. Claudio Toldo9 maggio 2013 11:01

      DXE , apprezzo apprendere che i polli hanno cominciato a contare e fare 2+2.
      Il problema è che di quei polli, molti di quei polli, non sono ancora arrivati al numero 2 e si sono fermati all' 1+0 , ed i conti non tornano.Quando A4 Holding commissiona un progetto di prolungamento a nord della Valdastico, ponendo come base dello stesso un costo di 2 miliardi di euro, a me , pollo che forse conosce il numero 2 viene immediatamente un sospetto. Se poi, con un minimo di informazone e di ricerca scopro, con dati CERTI e non contestabili che le baggianate sui costi di realizzo raccontate e descritte sino ad oggi sono palesemente FALSE, allora non posso che concordare con il TUO SOSPETTO che la A31, forse, potrebbe passare fino a Lastebasse completramente sopra il fiume Astico per rientrare nei costi.
      Esiste comunque un piccolo problema ulteriore : la galleria di valico a due canne, a tre corsie di 15 km di traforo per canna , non potrà costare meno di 3 miliardi di euro---SOLO QUELLA--
      I conti non tornano, e non occorre fare teorici esercizi mentali par dimostrare che un miliardo di costi non si ripaga finanziariamente negli anni, basta chiedersi CHI TIRA FUORI I SOLDINI CHE NON CI POSSONO ESSERE ?

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Sotto la neve pane. Sotto il cemento fame!