L'alternativa è: Economia prossimale - Conversione ecologica dell'industria - Ri-modellazione del sistema di trasporti - Opere locali PER il territorio - Sviluppo delle energie rinnovabili - Efficienza energetica - Utilizzo della tecnologia per praticare la 'mobilità immobile' - Produzione e consumo responsabile - Agricoltura di prossimità - Cultura dei Beni Comuni - Sobrietà negli stili di vita - Cultura della democrazia dal basso e della partecipazione - Condivisione del sapere per sviluppare la democrazia degli uguali - Sviluppo della scuola, dell'università e della ricerca per sperimentare nuovi modelli culturali e sociali

I comitati si mobilitano per difendere il territorio!

Sabato 28 gennaio, lungo l'asse della Pedemontana, da Montecchio a Bassano, mobilitazione dei Comitati con gazebo in piazza in molti i paesi che saranno percorsi dall'opera, per sostenere i ricorsi e le sentenze del Tar, finora favorevoli ai cittadini che si sono opposti alla cementificazione e allo stravolgimento del territorio.

Mentre Zaia, i politici cementificatori e le imprese costruttrici, rappresentate dal fido Vernizzi, commissario 'stra'ordinario alla finta emergenza (nessun naufragio, nessun terremoto ma solo l'ordinario banale traffico) plaudono al consiglio di stato (fido anche quello), gli abitanti dei paesi e gli interferiti, continuano la loro lotta, ancor più convinti che la SPV è solo un affare per pochi a spese dei molti che già pagano duramente la crisi.

Non è finita qui....

26.1.'12

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